La sartoria

Il lavoro della sartoria, supportato dalla consulenza di alcuni collaboratori esterni per quanto riguarda l’aspetto costumistico-sartoriale o per i tagli delle stoffe, occupa gran parte del tempo dedicato ai preparativi della Santa Crus.

Poco prima dell’assegnazione dei personaggi, vengono immediatamente preparate le schede con le misure di chi si è offerto di ricoprire un ruolo nella processione, così da ottimizzare i tempi per realizzare i costumi su misura.

 

In ogni edizione il Comitato, in sinergia con il regista che lo segue, individua uno “stile” che caratterizzi, anche negli abiti, la manifestazione. A seconda di quanto definito, si programmano le attività della sartoria, la si allestisce con tutto il necessario e si da il via ai lavori.

Non tutti i costumi vengono confezionati ex novo: a volte si riutilizzano i costumi delle precedenti edizioni opportunamente modificati adottando una saggia modalità di riuso e risparmio in termini di tempo.

La Santa Crus 2024 richiederà un impegno ancora più elevato, poiché i figuranti da vestire saranno circa 170.

Anche per questa edizione una parte delle stoffe da lavorare sono state donate dai Cervenesi e verrà adottata la buona abitudine del riutilizzo dei tessuti. Laddove necessario verranno acquistate, successivamente tinte e poi confezionate dalle mani esperte delle sarte di Cerveno, donne volenterose che quasi tutte le sere, da ottobre a maggio, si ritroveranno dopo il lavoro, la famiglia e gli impegni della giornata, in sartoria per dedicare il loro tempo a cucire.

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