Cerveno e il suo Santuario

Cerveno si colloca nella media valle Camonica a circa 75 Km dalle città di Brescia e Bergamo e a 3 Km dal Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Capo di Ponte.

Sorge ai piedi della Concarena suggestiva montagna di natura dolomitica e di fronte all’imponente massiccio del Pizzo Badile. Presenta un centro storico ben conservato con numerose testimonianze dell’antico passato, quali numerosi edifici in pietra calcarea risalenti al 1400, i resti di calchere (le fornaci per la cottura della calce), i mulini ad acqua per la macina dei cereali (orzo, grano e mais), un caseificio turnario recentemente ristrutturato, e la Casa Museo che raccoglie oggetti e arredi, autentici reperti narranti la vita quotidiana, gli antichi mestieri e le abilità creative e manuali della gente del luogo attinenti alla civiltà contadina.

L’ambiente esterno all’abitato, sito in zona collinare ed aprica, offre un paesaggio ricco di vegetazione, di colture (la vite in particolare), di acqua “saluberrima” e prodotti genuini dell’agricoltura locale.

Il santuario

Il Santuario della Via Crucis (le Capèle in dialetto camuno) è un edificio posto di fianco alla chiesa parrocchiale di Cerveno, in Val Camonica, contenente una Via Crucis lignea del XVIII secolo.
La parrocchia, in collaborazione con il comune, organizza visite per gruppi o singoli, guidati da accompagnatore turistico alla Via Crucis, alla Chiesa parrocchiale e alla Chiesetta della Madonna del Carmine.
Per informazioni di carattere generale, contattare la referente sig.ra Michela Passoni (cell. 3289014152).

Il santuario, dopo un lungo lavoro di restauro durato dal 2010 fino a fine 2023, è stato restituito alla comunità in tutta la sua magnificenza e verrà inaugurato con una serie di eventi programmati nei giorni 14, 16 e 24 febbraio 2024.

 

La Via Crucis di Beniamino Simoni

Cerveno conserva la “Via Crucis”, il capolavoro settecentesco sul quale hanno magistralmente scritto storici e critici d’arte (Giovanni Testori, Fiorella Minervino, Giampietro Guiotto, Roberto Andrea Lorenzi).
All’interno di questo Sacro Monte, di particolare rilievo sono le sculture lignee opera di Beniamino Simoni e in parte della scuola dei Fantoni. Racchiuse nel santuario della Via Crucis, costituito da 14 cappelle comprendenti complessivamente 198 statue in legno e gesso a grandezza naturale, narrano la passione di Cristo e ogni dieci anni prendono vita nella Santa Crus.
L’opera venne commissionata il 1º gennaio 1752 a Beniamino Simoni di Fresine, artista della scuola del Fantoni, da don Andrea Boldini, parroco di Cerveno. Il lavoro si protrasse fino al 1764, quando, per continue liti tra l’artista contro la parrocchia e gli abitanti di Cerveno, la fine dell’opera venne affidata a Donato e Grazioso Fantoni, i quali ultimarono le stazioni VIII, IX e forse X.

Da visitare anche la chiesa parrocchiale ricca di opere di Andrea Fantoni fra cui di particolare bellezza e significato la statua della Madonna immacolata, il Cristo deposto, l’altare maggiore e i pagliotti dei due altari laterali.
All’interno della chiesa parrocchiale potrete inoltre scoprire la cappella quattrocentesca dedicata alla Madonna del Carmine, con gli affreschi narranti la vita di Maria, il sacrificio di Gesù, le otto sibille e il padre (giudice benedicente).

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